Sunday, January 22, 2012

12 Mercedes


La chiusura di Megaupload, una battaglia portata avanti con argomenti di violazione del copyright, quando in realtà è il sintomo della paura che l'establishment ha di Internet –e con ragione, basti come esempio ricordare le ferite aperte da Wikileaks– può servire per riflettere sulle armi proprie o improprie che il sistema si sente autorizzato a usare contro il nemico. Arma assolutamente legittima (quando la usano loro), il discredito. Il ciccione fondatore di Megauploads (probabilmente un individuo detestabile) sembra colpevole di avere 12 Mereceds e di vivere nel lusso. E con ciò? Dobbiamo giudicare il delitto –se esiste– o la forma di spendere i quattrini di chi lo fa? Kim Schmitz, almeno, con la sua impresa beneficiava a milioni di persone, cosa che non si può certo dire di Standards & Poors o di altre agenzie di qualificazione, dove solo si beneficiano gli azionisti. Sarebbe ora di smettere di confondere le idee del personale con argomentazioni che non c'entrano per nulla con i presunti delitti. Sarebbe un po' come giudicare Totò Riina perché si mette le dita nel naso :-)

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