Sunday, November 13, 2011

Legittimità

Paradossalmente, era più legittimo il governo di Berlusconi di quello (per ora, ancora teorico) di Mario Monti. Il partito del Berlusca aveva vinto le elezioni ed era sostenuto da una maggioranza della popolazione (sì, d'accordo, una folla di isterici e dementi, ma pur sempre una maggioranza). Mario Monti è stato baciato dalla grazia divina (o presidenziale), e mi ricorda quei quadri dove lo Spirito Santo, nella forma di una colomba bianca a punto di lasciar cadere un ricordino, sorvola pericolosamente la testa di qualcuno.


Un governo tecnico è una scusa bella e buona per buttare un bocconcino nelle fauci affamate del capitale. Prova ne è che Obama ha detto "privatamente" a Napolitano che Mario Monti è una persona di fiducia, e che Sarkozy e la Merkel sembrino finalmente più tranquilli. La strategia del panico funziona alla perfezione: con il pretesto del "carattere eccezionale della situazione", sotto la minaccia di "dover uscire dall'euro" e con la promessa di "celebrare al più presto elezioni generali" si riescono a sottomettere nazioni come la Grecia o l'Italia. Se fino a ieri i veri burattinai del mondo dovevano stare dietro le quinte per non farsi vedere, e manovravano fili invisibili per muovere i governanti, adesso siamo arrivati al punto in cui addirittura governano direttamente loro, senza intermediari. Negli Stati Uniti, il segretario del tesoro è abitualmente un uomo Goldman-Sachs: Henry Paulson (amministrazione Bush), Robert Rubin e Larry Summers (amministrazione Clinton), Tim Geithner (amministrazione Obama), senza tralasciare Jon Corzine, il prossimo candidato all'incarico, sono degli esempi recenti. Adesso in Italia abbiamo Mario Monti, ex direttivo di Goldman Sachs, e non è una semplice coincidenza. L'Italia sul modello degli Stati Uniti?

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